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09
Mag

La formazione finanziata: un’opportunità a costo zero

L’adesione ai Fondi Interprofessionali può essere comunicata dall’azienda stessa, o in alternativa dal Consulente del Lavoro, indicando nel modello di denuncia contributiva DM10, la sigla corrispondente al fondo al quale ci si vuole iscrivere.

Dal 2003 le aziende hanno la possibilità di aderire liberamente e gratuitamente, attraverso il modello DM10, ai Fondi Paritetici Interprofessionali ed usufruire così della Formazione Finanziata, rivolta a tutti i lavoratori dipendenti (apprendisti compresi).

A partire dal 1978, infatti, le imprese che stipulano contratti di natura privata, devono versare all’Inps, un’indennità di disoccupazione involontaria, a carico del Datore di Lavoro. Dal 2003, le imprese, mediante l’adesione ad un Fondo, autorizzano I’Inps a trasferire lo 0,30% dei contributi versati per ogni lavoratore dipendente – il “Contributo obbligatorio per la disoccupazione involontaria” – direttamente ad un Fondo lnterprofessionale, senza alcun aggravio di costi e senza alcun vincolo. Il Fondo provvederà poi a finanziare la Formazione Continua dei lavoratori delle imprese aderenti.

L’adesione ai Fondi Interprofessionali può essere comunicata dall’azienda stessa, o in alternativa dal Consulente del Lavoro, indicando nel modello di denuncia contributiva DM10, la sigla corrispondente al fondo al quale ci si vuole iscrivere.

Tra i Fondi Paritetici Interprofessionali più comuni, spicca FondItalia (www.fonditalia.org), promossa da Federterziario e dalla Confederazione Sindacale Ugl che opera a favore delle imprese e dei relativi dipendenti dei settori economici delle micro, piccole e medie imprese, in una logica di relazioni sindacali ispirata alla qualificazione professionale, allo sviluppo occupazionale ed alla competitività imprenditoriale.

FondItalia (in sigla “Femi”), promuove e finanzia – secondo le modalità di cui all’art. 118 della legge 388/2000 e s.m.i.- Piani Formativi presentati mensilmente, concordati tra le parti sociali ed in coerenza con le reali esigenze delle aziende che sono aderenti al fondo.

Le imprese piccole, medie e grandi possono scegliere di far confluire il loro gettito in un unico conto aggregato – il Conto Aziende – delegando un soggetto, detto Proponente, alla gestione. Dal Conto Aziende, mensilmente in accordo con l’azienda e con i soggetti che gestiscono materialmente la formazione, si attingono i finanziamenti per poter erogare la formazione gratuita ai lavoratori.

Anche le aziende già iscritte ad altri Fondi Paritetici, possono liberamente scegliere di aderire a FondItalia, inserendo nel modello di denuncia contributiva DM10 la sigla “Revo” (per revocare l’adesione al precedente Fondo) e contestualmente inserendo il codice di adesione a Fonditalia (sigla Femi).

La verifica relativa alla richiesta di adesione può avvenire controllando la schermata Inps del cassetto previdenziale.

I principali vantaggi offerti da Fonditalia sono elencati in calce:

1 – Disponibilità pressoché immediata dei fondi necessari alla formazione, indipendentemente dalla quantità di risorse effettivamente accantonate dal momento dell’iscrizione a Fonditalia tramite lo 0,3%.

2 – Possibilità di finanziare interamente qualsiasi tipo di formazione, compresi i corsi obbligatori previsti dalla normativa sulla sicurezza sul lavoro e l’igiene alimentare, purché rivolti a lavoratori dipendenti o apprendisti.

3 – Nessun costo da anticipare: il docente viene incaricato e retribuito direttamente dal soggetto Proponente, senza che l’azienda debba anticipare alcunché.

 

Vi invitiamo a rivolgervi allo Studio Ardizzone (035.201354 – segreteria@infosicurezzalavoro.it) per maggiori chiarimenti in merito.

Fonte: bergamonews.it

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